Araldica Montegarullo - Roccapelago

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Araldica Montegarullo

Storia

La famiglia guelfa dei Da Montegarullo ha origini alto appenniniche: scesa dall'antichissimo castello di Roccapelago dove alloggiavano usando il cognome "Radaldi  ", arrivarono nel pavullese come esponenti della consorteria dei Gualandelli. Radaldino di Radaldo dei Gualandelli sposò la figlia di uno dei pochi Montecuccoli guelfi dell'epoca, Azzo, il quale fu trucidato assieme a suo fratello Raniero nel 1243.  Radaldino ricevette così come dote il loro castello avito, chiamato Montegarullo, che sorgeva su un pendio posto tra Miceno, Monzone e Montebonello dove ancora oggi è presente un gruppo di case rurali. Mutato il cognome in Da Montegarullo e fattasi  promotrice questa famiglia del partito guelfo nel Frignano, si trovò presto in rotta di collisione coni I ghibellini filoimperiali capeggiati dai Montecuccoli. Andato distrutto Montegarullo nel 1269, i Da Montegarullo si trasferirono nuovamente a Roccapelago,  pur mantenendo numerosi castelli nel Pavullese, tra i quali anche Monte San Vincenzo.

Arrivò, sul finire del XIV secolo, il Momento di Obizzo Da Montegarullo. Ribellatosi nel 1370 agli Estensi assieme ai Conti di Gombola e ai signori di Sassuolo, troviamo Obizzo tre anni dopo al comando delle truppe fiorentine nella guerra del Mugello.  Qui nasce un legame con Firenze che mai venne meno: nel suo emblema personale venne aggiunto il giglio simbolo di questa grande città guelfa. Non pago di queste vittorie, cercò di infiltrarsi nelle lotte intestine scoppiate in seno alla famiglia  Montecuccoli: appoggia Lanzalotto Montecuccoli, alleato dei Bolognesi, contro I cugini Gasparo ed Alberguccio, fedeli a Modena ed agli Estensi. Quando nel 1390 Modena e Bologna firmano la pace, Obizzo e Lanzalotto non si arrendono e si mettono a devastare  la valle dello Scoltenna, che in risposta chiama immediatamente in soccorso gli Estensi e i Lucchesi. L'intervento della Milizia Estense e della Milizia di Montecuccolo spazza via l'armata di Obizzo, tuttavia la guerra scoppia nuovamente pochi anni dopo,  nel 1396.
Fu la rivincita: Obizzo si riprese tutti i castelli sequestrati costringendo ad un'umiliante trattativa persino le truppe lucchesi. Insofferente della forzata coesistenza con gli Estensi, spesso Obizzo è in Toscana , come sempre al servizio di Firenze.  Nel 1406 gli Estensi ed i Montecuccoli approfittano dell'assenza di Obizzo e muovono le truppe: la guerra, condotta da Uguccione de Contari, si risolve in un disastro per il Montegarullo, che perde qualsiasi possedimento residuo.


AZIONI INTRAPRESE E FATTI SALIENTI DI OBIZZO QUI


 
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