Notizie da Roccapelago

Posted by Admin on Luglio 15, 2008

 

Corpo di guardia

Posted by Admin on Luglio 15, 2008

ROCCAPELAGO - Con l'inizio delle scuole, i percorsi didattici dell'Appennino si arricchiscono del recuperato "Corpo di guardia" all'ingresso del castello di Roccapelago, il più interessante sito storico-paesaggistico della zona. Il corpo di guardia era il primo presidio e l'alloggiamento dei militi a difesa del castello. L'associazione Pro Rocca ne ha curato il recupero e l'allestimento, che si arricchirà ulteriormente di armi ed armature. Nella vicina chiesa di san Paolo (anch'essa ricavata da un locale del vecchio castello) è stato inoltre da poco riportato alla devozione dei fedeli il dipinto raffigurante S.Carlo Borromeo, restaurato a cura della dr.ssa Verbini. Dopo l'apertura estiva che ha richiamato parecchi visitatori, sarà possibile prenotare anche nei prossimi mesi la visita (consigliata alle scolaresche) alla mostra "Sulle Orme di Obizzo". Roccapelago sorge su di uno sperone di roccia dove il castello medievale, a strapiombo sul borgo, consentiva il controllo dei percorsi che univano il Frignano alla Toscana. (Giuliano Pasquesi)

 
 

Si riscopre il passaggio segreto

Posted by Admin on Luglio 15, 2008

ROCCAPELAGO – Alla ricerca del "passaggio segreto" perduto. Due esperti del Gruppo Speleologico del Corpo Regionale Soccorso Alpino effettueranno un primo sopralluogo all'imbocco di una grotta piena di detriti sottostante l'antico castello di Roccapelago, per verificare eventuali possibilità di recupero. Si pensa, come in molti castelli medievali, che anche Roccapelago avesse un passaggio segreto che dai sotterranei portasse all'esterno. Lo dimostra questa grotta scavata nella roccia sul lato orientale del dirupo che un tempo poteva essere in comunicazione con la sovrastante dimora feudale, che fu una delle sedi preferite del condottiero Obizzo da Montegarullo. Il Comune di Pievepelago, in accordo con la locale associazione volontaria Pro Rocca, ha deciso di far effettuare un sopralluogo per verificare se i massi che ostruiscono al grotta derivino da una frana interna o se sono stati portati in tempi successivi per ostruirne l'imbocco, e quali siano le eventuale tecniche di intervento. Se infatti vi fosse la possibilità di recuperare l'antico camminamento sotterraneo, verrà predisposto un apposito progetto di scavo. Vi sono testimonianze tramandate dagli anziani che ricordano una sala nell'accesso sotterraneo, che conteneva reperti della vecchia chiesa di Rocca. Nel castello l'accesso ai sotterranei è stato riempito anticamente con terra e detriti oggi molto compatti. Una scavo archeologico potrebbe riservare interessanti sorprese. Il maniero di Roccapelago appartenne probabilmente sin dal XII secolo ai Gualandelli, sicuramente fu in seguito feudo dei Montegarullo dal 1240, di cui subì le conseguenze della politica bellicosa di Obizzo da Montegarullo. Nel 1393, essendosi Obizzo ribellato agli Estensi, Roccapelago subì l'assedio ed il parziale incendio ad opera dei Lucchesi. Caduto in rovina il castello, nel 1586 vi venne ricostruita la nuova chiesa di Roccapelago. (Pasquesi Giuliano)

ROCCAPELAGO – Trovato il “passaggio segreto” del castello di Roccapelago. Gli esperti del Gruppo Speleologico del Soccorso Alpino Emilia Romagna hanno confermato, nel sopralluogo dei giorni scorsi, quello che la tradizione popolare affermava da tempo: la piccolo grotta ai piedi del massiccio roccioso su cui sorge Roccapelago potrebbe essere lo sbocco del passaggio segreto che dai sotterranei portava all'esterno. Ora si deve verificare la possibilità di progressione all'interno di questo anfratto sotterraneo. Gli speleologi sono infatti entrati nella fenditura per una quindicina di metri, poi hanno trovato una lastra rocciosa che ostruiva il passaggio e una situazione precaria di alcuni tratti del soffitto, ma al di là della quale si intravedeva ancora una quindicina di metri di cunicolo. Si verificherà ora le possibilità di proseguire nell'esplorazione. Ad indurre nella constatazione che il passaggio non è chiuso, vi è il fatto che all'interno del cunicolo vi sono correnti d‘aria e quindi si deve verificare dove sono i possibili sbocchi. Gli speleologi forniranno inoltre al comune una relazione sulle possibilità di disostruzione del passaggio nella speranza di poter proseguire lungo l'antico camminamento sotterraneo. Nel frattempo l'entrata verrà chiusa per evitare che vi entrino persone non autorizzate. Roccapelago da poco è entrata a far parte del sistema museale provinciale per i reperti e le ricostruzioni d'epoca ivi custoditi. L'eventuale pubblico recupero di un “passaggio segreto”, arricchirebbe la Rocca di un'ulteriore attrattiva facendo riscoprire a molti questa dimora del condottiero medievale Obizzo da Montegarullo. (Giuliano Pasquesi)

 
 

Lavori di restauro della chiesa

Posted by Admin on Luglio 15, 2008

ROCCAPELAGO – Sono iniziati con il caldo estivo i lavori di restauro architettonico con consolidamento strutturale del corpo di fabbrica della chiesa parrocchiale della Conversione di San Paolo Apostolo in Roccapelago.

Le attività di restauro sono state rese possibili dai finanziamenti ottenuti dall’8 per mille destinati al restauro e al consolidamento statico di edifici di culto stanziati dalla C.E.I. (Conferenza Episcopale Italiana) e della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.
Grazie a questi stanziamenti si potrà procedere al rifacimento del tetto, alla ripresa degli intonaci interno ed esterno, a risanare l'umidità attraverso l'asporto della pavimentazione e la successiva ricollacazione della stessa, alla pitturazione dell'edificio, alla messa a norma degli impianti e al restauro di tutte le opere ivi contenute. Il progetto per riportare all'auge l'edificio sacro, prevede una spesa di circa 800.000 euro di cui 700.000 coperti dal finanziamento.
La ditta appaltatrice dei lavori, che dovrebbero concludersi nell'estate del 2009, è "Pighetti Costruzioni" l'impresa subappaltatrice è "Crovetti Dante", progettista e direttore dei lavori architettonici è l’arch. Andrea Sampieri.
Consulente storico e artistico è l’arch. Chiara Vignudini. Progettista e direttore dei lavori per le opere strutturali è  l’ing. Stefano Iattoni.
(Alessandro Ferroni)